Lory House98 foto
Lory House, un alloggio di proprietà di una professoressa di educazione artistica, che fa parte di una palazzina costruita negli anni sessanta. Una prova, un esame quello di intervenire nella casa di un artista. Per tanto l’intervento, nacque dall’esigenza della proprietaria di rinnovare e di dare una nuova immagine all’appartamento e quindi il progetto nasceva sulla base di valutazioni e su alcuni elementi presenti nell’alloggio, i quali ispirarono le idee per l’intervento eseguito. Una delle prime valutazione fatte, fu quella di pensare ad una nuova disposizione dei corpi illuminanti in modo da creare una doppia illuminazione per le diverse esigenze, abolendo i lampadari e gli aplique presenti (una luce diffusa per una massima illuminazione è una luce soffusa, per una illuminazione più rilassante e riservata, pensando cosi ad una controsoffittatura). Nel primo caso la luce viene emanata per diffrazione attraverso dei tagli ben definiti nel controsoffitto, mentre nel secondo caso la luce viene diffusa da faretti con luci a Led. La controsoffittatura (realizzata nella zona living e nel corridoio “disimpegno” di accesso agli altri ambienti quali: Cucina; Studio; Letto; Bagno), diventa oggetto stesso di arredo, delineando e definendo gli ambienti che la ospitano, creando così delle zone ben precise evidenziando gli arredi presenti. Nella zona living, si è poi pensato di abolire i due radiatori del riscaldamento esistente e rivestire da una parte la parete con una pietra scura, in modo da definire l’ingesso e renderlo più accogliente,. Mentre in sostituzione dell’altro radiatore, venne installato un radiatore dal design unico, un radiatore prodotto dalla Tubes (dal nome Milano) che avesse una doppia funzione, quella di calorifero e allo stesso tempo di oggetto di arredo. Con non poco difficoltà di installazione, in quanto il Tubes Milano e progettato per essere predisposto con un suo supporto nel solaio in fase di costruzione allo stato grezzo e non su di un pavimento finito. A questo punto la sfida fu quella di trovare una soluzione che consentisse l’installazione sul pavimento, ma che non deturpasse l’eleganza del calorifero. Fu così studiata una base, un supporto che lo reggesse, che venisse fissato sul pavimento esistente. Nacque così il supporto di sostegno progettato e fatto realizzare dall’architetto Bartolomeo Fiorillo, (visibile dalle foto), in un unico corpo in acciaio satinato che diventasse un tutt’uno con la base circolare del calorifero, in modo da rendere i due corpi come se fossero da sempre esistiti. Per questo motivo ed in virtù delle scelte fatte, furono poi studiati dei colori da applicare alle pareti, concludendo così di abolire quel giallo pallido che da tempo colorava e rendeva la zona living e l’intero alloggio anemico e depresso. L’idea di adottare dei colori mirati, nacque delle vetrate artistiche delle porte, realizzate dalla proprietaria dell’alloggio, valutando poi di applicare anche dei parati su alcune delle pareti, in modo da donare carattere e personalità ad ogni ambiente, creando così delle stanze a tema. Si pensò poi di ridipingere anche le porte ed il portoncino di ingresso di bianco, per dare continuità alle pareti bianche e mettere così in risalto i vetri, quasi a farli diventare dei quadri appoggiati sul pavimento. Mentre per i parati, si pensò di installare delle stampe sulle pareti dello studio, della camera da letto e della cucina. Tra queste stampe, ne va sottolineata una disegnata dal noto designer “Karim Rashid”. Un altro intervento fu quello di far realizzare un paraschizzi in vetro bianco. Un unica lastra di vetro che donasse luce ed eleganza alla cucina. Per tanto tutti gli interventi furono eseguiti per rinnovare ogni singolo ambiente e donare quel tocco artistico e rilassante, per accogliere e avvolgere allo stesso tempo in modo quasi fiabesco chi sarebbe entrato in queste stanze. La stessa attenzione fu dedicata alle tende di porte e finestre. In questo caso furono scelte tende semplici dai tessuti tecnici, differenti per modelli e colori nelle diverse stanze, tessuti che lasciassero filtrare la luce, ma che allo stesso tempo avrebbero donato la giusta riservatezza e privacy. Inoltre vanno evidenziate le due immagini presenti nella zona living sul divano e nel corridoio/disimpegno, foto artistiche del Fotografo” Luigi Spina”

Lory House

Bartolomeo Fiorillo

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